Content Marketing: il potere della comunicazione visuale

Abbiamo cercato di descrivere il Content Marketing come uno dei pilastri per costruire l’identità di un brand soprattutto attraverso il marketing digitale, in questo articolo che potete trovare sul presente blog.

Uno dei modi più “potenti” per fare Content Marketing è utilizzare la comunicazione visuale, vale a dire quella comunicazione che usa allo stesso tempo grafici, immagini, colori e componenti testuali per attirare l’attenzione e stabilire un percorso visuale più o meno guidato con il lettore.

Nell’infographic che si trova sulla sinistra e che è preso dall’articolo “When it comes to content marketing, seeing is believing”, si mostrano alcune statistiche realizzate a livello internazionale da un’inchiesta a cui hanno partecipato svariati direttori marketing di grandi aziende.

Di fatto il potere del marketing visuale è evidente: immagini, video ed elementi visuali sono considerati cruciali per il marketing e quasi tutti stanno impegnando risorse e strategia per utilizzare strumenti visuali nelle loro attività di marketing.

Ma cosa vuol dire marketing visuale? Quali sono gli strumenti che è possibile usare e come fare ad usarli?

Le risorse e gli articoli sono numerosissimi online e non solo.

One Team è attiva nelle strategie di Visual Marketing che  possono passare anche per oggetti non sempre convenzionali come foto e video. Eccone due esempi.

E’ possibile realizzare un impatto visuale molto forte anche solo attraverso l’uso sapiente e professionale dei “font”, cioè di caratteri tipografici che possano costituire essi stessi uno strumento grafico. In altri termini: la rivincita del testo sull’immagine (quante volte ci si sente dire che la presentazione è “troppo testuale”?). Un esempio di questa “rivincita” lo si trova sul sito della società greca di Web Design Just Dot, che viene riportato di seguito.

La home page dei colleghi greci è una esplosione di testo che diventa forma e colore ed espressione di un carattere creativo, libero, basato sul fare concreto (guardate ad esempio il riferimento alla lavagna ed ai gessetti) e al fare insieme.

La comunicazione visuale ha infatti il vantaggio di far intravedere o far capire sensazioni e stati d’animo in attimi di secondo, di costruire un nostro immaginario al di là di ciò che viene scritto nel testo che di fatto molto spesso viene letto solo in un secondo momento, come vi sarà capitato con questa home page.

Ma abbiamo ancora un ultimo esempio di comunicazione visuale, che peraltro viene implicitamente trattato in diversi articoli di questo blog, cioè l’aspetto degli Infographic.

Attenzione, gli Infographic non sono una moda dei nostri tempi spinta dagli iPad: come Wikipedia fedelmente ci ricorda, già gli antichi padri dell’umanità, ben 7500 anni prima della nascita di Cristo avevano iniziato loro stessi a questa tecnica.  Il termine Infographic (o “infografica” in italiano) dovrebbe essere una crasi tra informazione e grafica ed in effetti gli esempi che riportiamo spesso in questo blog fanno capire come l’oggetto dell’analisi sia un’immagine che riporta al suo interno informazioni, statistiche e a volte anche analisi.

Di seguito riportiamo un Infographic preso da un articolo che spiega come realizzare questi meravigliosi strumenti sempre più utilizzati dagli operatori e dagli utenti delle reti sociali (per crederci basta collegarsi a Pinterest e ricercare “Infographics”…). L’articolo si chiama “How to create stunning infographics in 30 minutes or less” ed è pubblicato da Lifehack.

Di fatto oggi esistono diversi modi di realizzare una immagine infografica anche se il punto di partenza deve essere comunque una riflessione logica che riporta alla Brand Identity e alla Brand Strategy di chi la crea:

1) quale è l’obiettivo della comunicazione infografica?

2) come tale obiettivo si inserisce nell’immagine di brand che vogliamo costruire, mantenere, sviluppare?

3) quali sono i dati che intendiamo comunicare?

4) quali sono le analisi che intendiamo sollecitare?

5) in quale modo tali analisi puntano ad indirizzare il lettore verso le nostre capacità?

Una delle cose dette nell’infografica di sinistra è che l’attenzione media del lettore colpito da un oggetto di comunicazione dura 8 secondi. Bene le domande di cui sopra devono generare risultati che provocano tutte queste risposte nella mente del lettore in questo breve lasso di tempo.

Quindi… ecco perchè gli esperti di Marketing della business unit Management Consulting Services di One Team si sono specializzati nell’analisi di questi cinque elementi per potervi permettere di comunicare in modo visuale.

Per approfondimenti sulla comunicazione visuale scrivete a massimo.facchinetti@oneteam.it

2 thoughts on “Content Marketing: il potere della comunicazione visuale

  1. Pingback: Cosa è il Content Marketing | Marketing and Sales Innovation

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